LE ORE DORATE

5 | 6 | 7 | 12 | 13 | 14 Gennaio 2018

LE ORE DORATE  | Salvador Dalì e Federico Garcìa Lorca: ode all’amore

Con Francesco Ruggiero | Davide Guerriero
Costumi Pina Raucci
Elaborazioni Musicali Marco Moretti | Michele Pagano
Ideazione e Regia Michele Pagano

Gli spettacoli si terranno i giorni feriali alle ore 21:00 e i giorni festivi alle ore 19:00. Prenota inviando una mail ad info@officinateatro.com o tramite telefonata/messaggio/whatsapp al 3491014251

 

Canto la tua paura dei sentimenti che ti aspettano in strada. Ma soprattutto canto il pensiero comune che ci unisce nelle ore dorate e oscure. La luce che ci acceca non è l’arte. Quanto amore, amicizia, spade incrociate”.

Ode a Dalì. F.G. Lorca

Siamo nel vecchio secolo. Nel 1920 circa, quando alla Residecia de Estudiantes a Madrid, fa capolino un ragazzino di diciotto anni: impacciato, trasognante e pieno di aspettative. Il suo nome è Salvador Dalì. Basta poco per far sì che le sue particolarità e stranezze vengano notate da un uomo più grande di lui di sei anni. Un lampo e quell’uomo divenne quasi immediatamente il “suo amico meraviglioso”. Guardavano il mondo nello stesso modo e cercavano di descriverlo chi a penna, chi con una tavolozza di colori. Il suo nome è Federico Garcia Lorca. Anni trascorsi spalla a spalla, condividendo pensieri e lotte. Amici, fratelli, amanti? Giochi di seduzione, poesie e dipinti dedicati. Una intensa corrispondenza letteraria e poi, la gelosia della moglie di Dalì, e poi ancora la dittatura di Francisco Franco. La morte del poeta. La paura di Dalì. Non sapremo mai, probabilmente, quale fosse la  natura della relazione tra i due, nessuno la confessò mai;  nemmeno Dalì dopo la morte del poeta. Le uniche parole che uscirono sempre dalla bocca “Mi amigo Lorca”.