QUASI NATALE

7|8 APRILE 2018

QUASI NATALE

Con Anna Bellato | Francesco Colella | Silvia D’Amico | Leonardo Maddalena
Suono Giuseppe D’Amato
Scene Salvo Ingala
Organizzazione Regina Piperno
Scritto e diretto Francesco Lagi
Produzione Teatrodilina

Gli spettacoli si terranno il sabato alle ore 21:00 e la domenica alle ore 19:00. Prenota inviando una mail ad info@officinateatro.com o tramite telefonata/messaggio/whatsapp al 3491014251

Tre fratelli si ritrovano nella loro casa di bambini perché la madre, ricoverata da alcuni giorni in ospedale, ha espresso il desiderio di rivederli per dire loro una cosa. Nessuno dei tre sa che cosa sia quella cosa ma ognuno trova il modo di arrivare in tempo per essere lì e poterla ascoltare. Fuori nevica incessantemente, sono i giorni prima di Natale, un’ attesa che li costringe a una vicinanza forzata. Sono tre fratelli che le circostanze della vita hanno reso per molti aspetti distanti, estranei l’uno agli altri. Sullo sfondo, la presenza silente della madre e la sua fine discreta.

Oltre ai tre c’è anche un’altra persona, che si presenta come la fidanzata del fratello minore e si ritrova, per caso, a vivere con loro quei giorni così delicati. Crea degli smottamenti in quei loro equilibri già così fragili. Nessuno la conosce ma ha per tutti un aspetto così familiare, sembra venire direttamente da un passato che si stenta a mettere a fuoco. E in questi pochi giorni, ognuno di loro si accorge di aver perso, durante gli anni della sua vita, alcuni pezzi per strada, ognuno si rende conto di essere in ritardo nel cammino di una possibile realizzazione di sé.

C’è un karaoke e una gara di peperoncini. Un pesce nuovo per l’acquario e un anello di fidanzamento, vecchi quaderni delle elementari da cui affiorano antichi pensieri di bambini e una corsa notturna che dura una notte intera, senza pause fino al mattino. Un fuoco da tenere acceso e un telecomando che non si trova più, un pesante tronco da caricarsi sulle spalle e una canzoncina di Natale. Un telefono che squilla e alcuni schiocchi di frusta che feriscono e, insieme, leniscono il dolore. Delle polpette dimenticate nel congelatore e una vecchia storia di sciamani pellerossa, una storia di un tempo lontano di quando il sole si era fermato e non voleva saperne di sparire dal cielo. C’è anche una seduta spiritica per verificare, in quella casa, la persistenza di certi spiriti che faticano ad andare via.

Fra segreti non detti e liti sopite, accensioni di rabbia e schiaffi liberatori, fa mostra di sé un’umanità piena e senza difese, che la casa della loro infanzia e l’assenza della madre dispiegano in modo potente. Sullo sfondo di questi giorni c’è anche un alberello di Natale che, con le sue lucine colorate, illumina senza sosta in modo intermittente i personaggi. Scandisce il loro buio e la loro luce, i loro slanci e le loro incertezze, il loro battito del cuore.